Dall’atelier di Scanavino a un ristorante d’eccellenza
Il Locale
Calice Ligure è un suggestivo piccolo paesino dell’entroterra ligure di ponente, dove si respira una vera aria artistica, è stata infatti la casa dell’artista Emilio Scanavino.
Calice è patria d’arte non solo figurativa, ma anche culinaria, espressa magistralmente dalla famiglia Volpe-Caneto, che ha deciso di aprire il suo ristorante proprio in quello che è stato il laboratorio di Scanavino.
L’ambiente è essenziale nella sua eleganza, a metà tra minimalismo e soffitti affrescati, davvero accogliente e molto curato. Così anche la cucina rispecchia la visione estetica, rimanendo a cavallo tra tradizione e creatività, tra passato e presente, tra territorio e ricerca. Una delle parole chiave qui è sostenibilità, infatti la base da cui si sviluppa la cucina di questo ristorante è la selezione di materie prime eccellenti, provenienti da piccoli produttori locali e lavorate poi con grande cura e sapienza, per creare piatti fedeli alla tradizione ma anche più creativi. AL3 la tecnica si trasforma in arte e innovazione, regalando piatti davvero notevoli.
l menu varia spesso, in base a stagione e disponibilità, da assaggiare lo Zemin di ceci, piatto ligure tipico, con ceci dell’orto della casa, il Cappon magro, la Ricciola con colatura di acciughe, spuma di cavolo viola e olive taggiasche. Si fa ricordare anche la Crudite’ di gamberi rosa, zabaione alla pera e polvere di aglio di Vessalico bruciato.
La carta dei vini è molto ben ragionata, varia e decisamente attenta alle proposte più naturali e del territorio ligure. Non manca una bella proposta di birre artigianali.
Bottoni ripieni di “tuccu”, bietola, prescinsêua e spuma di aglio nero di Vessalico
La Ricetta
Ingredienti
Per la pasta all’uovo
- Farina di grano tenero 250 g
- Farina di grano duro 50 g
- Uova intere 2
- Tuorlo 1
- Sale
- Olio evo
- Acqua qb
Per il tuccu
- Vitellone 250 g
- Coniglio 250 g
- Polpa maiale 100 g
- Trito carote, sedano, cipolla, rosmarino qb
- Polpa pomodoro 100 g
- Porcini secchi 15 g
- Pinoli 10 g
- Vino rosso qb
- Olio evo qb
- Sale qb
Per la spuma di aglio nero (sifone da 500 ml)
- Patate bollite 200 g
- Emulsione aglio nero 50 g
- Acqua di cottura delle patate 100 ml
- Albume 70 g
- Tuorlo 40 g
- Olio evo 25ml
- Sale qb
Per la crema di bietole
- Bietole 10 foglie
- Acqua qb
- Olio evo qb
- Sale qb
Per l’emulsione di prescinsêua
- Prescinsêua 60 g
- Acqua 2 cucchiai
Per l’emulsione di aglio nero
- Aglio nero 6 spicchi
- Acqua calda 15 ml
La preparazione
PER IL RIPIENO DI TUCCU
Rosolare in casseruola in olio i pezzi di carne interi con uno spicchio d’aglio. Sfumare con il vino rosso; aggiungere trito, passata di pomodoro, funghi secchi e pinoli. Ricoprire con acqua e far consumare. Tritare la carne con il suo intingol e aggiungere 2 uova. Usare il composto per farcire i bottoni.
PER L’EMULSIONE DI AGLIO NERO
Mixare gli spicchi di aglio con acqua.
PER LA SPUMA DI AGLIO NERO
Bollire le patate, frullarle con l’emulsione di aglio nero, l’acqua di cottura, l’albume, i tuorli, olio e sale. Passare al setaccio e mettere nel sifone.
PER LA CREMA DI BIETOLE
Sbollentare in acqua salata le bietole e raffreddare in acqua e ghiaccio. Emulsionarle con olio, sale e acqua.
PER L’EMULSIONE DI PRESCINSEUA
Mixare acqua e prescinsêua.
PER L’IMPIATTAMENTO
Cuocere i bottoni in acqua salata per 3 min. Saltarli in padella con olio e impiattare. Cospargere di crema di bietola, emulsione di prescinsêua e di aglio nero. Al centro mettere la spuma di aglio nero e una polvere fatta con le bucce essiccate.
O Cônâ
Il vino ideale
Produttore
Villa Cambiaso
Etichetta
O Cônâ
Denominazione
Coronata Valpocevera DOC
Vitigno
Vermentino, Albarola e Bosco
Annata
2023
Sito
Caratteristiche
Al naso si presenta con sentori fruttati, floreali di mela verde e fiori di arancio, emergono poi sentori secondari vegetali verdi e sensazioni minerali. In bocca si presenta sapido, caldo, pieno ma snello.
