Bambi – La Mia Cucina

Genova

Il ristorante

26

Lunedì chiuso. Martedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì a pranzo.

60 €

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Bambi – La Mia Cucina

Genova

Il ristorante

N° Coperti: 26

Giorno chiusura: Lunedì chiuso. Martedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì a pranzo.

Ferie: Mai

60 €

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Tra i vicoli del Porto Antico, la tradizione genovese rivisitata

Il Locale

Nel pieno della città vecchia, nel labirinto dei vicoli che un tempo ospitavano la parte più genuinamente popolare della cittadinanza, a pochi passi dal Porto Antico, si trova questo elegante ristorante, che fonda la sua filosofia sulla tradizionale cucina popolare genovese, con un tocco particolare, quello dello chef Maurizio Bambi, orgogliosamente genovese Doc. Bambi nella sua cucina esprime in maniera molto esplicita tutta la sua genovesità, proponendo i piatti più significativi della cultura gastronomica della città e della Liguria, proposti secondo la sua visione, che si basa sui ricordi di infanzia e su una interpretazione molto personale del piatto, sempre godibile, di grande eleganza e gusto, sia nell’impiattamento che per quanto riguarda l’essenza del gusto, che riporta ai sapori di una Genova antica. L’attenzione alla materia prima è totale, sempre di prima scelta, selezionata in base alla disponibilità della stagione e della giornata, la pasta fresca servita è tutta fatta in casa, davvero ottimi i Tortelli di gallinella su vellutata di datterini. Tra i piatti proposti di matrice tradizionale, è lo Stoccafisso vecchia Genova, accomodato con patate e olive taggiasche, uno dei piatti più significativi della cucina di Bambi è U Tuccu a-a reversa, cioè al contrario, in questo piatto il tocco genovese diventa il ripieno e il tortello viene accompagnato da una fonduta di parmigiano. Tra i secondi ottimi i Calamaretti scottati su vellutata di ceci e frutti del cappero.
Anche i dolci sono ottimi e si rifanno alla tradizione, da assaggiare la Mela al forno, nocciole, uvetta e miele d’arancia. Carta dei vini che ben rappresenta il territorio nazionale, con una attenzione particolare alla Liguria.

Spaghetti al nero, baccalà, taggiasche, pinoli, uvetta, cipolla di Tropea e briciole di pane

La Ricetta

Media

4h

Ingredienti

Per gli spaghetti

  • Spaghetti al nero di seppia 400 g
  • Baccalà dissalato 600 g
  • Cipolla rossa di Tropea 150 g
  • Olive taggiasche in olio 100 g
  • Uvetta 20 g
  • Pinoli 40 g
  • Mollica di pane 80 g
  • Vino bianco qb
  • Peperoncini piccanti 2
  • Olio extravergine di oliva qb

La preparazione

Per la pasta

Come prima cosa scaldare una padella ben capiente con l’olio extravergine di oliva e il peperoncino, aggiungere la cipolla rossa di Tropea tagliata a fettine molto sottili. A questo punto tagliare il baccalà dissalato e ben pulito dalle lische a cubetti e cominciare a rosolare a fuoco vivace. Quando il baccalà sarà ben rosolato al punto giusto aggiungere in padella le olive taggiasche, l’uvetta e i pinoli. Sfumare infine con il vino bianco fermo, avendo cura poi di farlo evaporare fino a che non sarà completamente sparito l’odore di vino.
A parte è necessario tostare per bene in una padella senza olio la mollica di pane grossolanamente sminuzzata, fino a che non sarà croccantina al punto giusto.
Come ultimo passaggio bisogna bollire gli spaghetti al nero di seppia in abbondante acqua salata e in una pentola molto capace.
Una volta cotti gli spaghetti (devono essere rigorosamente al dente), scolare e finire la cottura facendoli saltare energicamente in padella, di modo che gli spaghetti finiscano di cuocere insaporendosi al meglio e assorbendo i succhi del condimento.

PER L’IMPIATTAMENTO

A questo punto il piatto, forte di sapore e semplice di esecuzione, è pronto per organizzare la presentazione. Porre gli spaghetti arrotolati con l’aiuto di un mestolo e di una forchetta al centro di un piatto fondo. Il tocco finale sarà quello di proporre il baccalà nella parte superiore e spolverare con le molliche di pane abbrustolite. Servire.

Archetipo

Il vino ideale

Produttore

Azienda Vinicola Ezio Poggio

Etichetta

Archetipo

Denominazione

Colli Tortonesi “Terre di Libarna” Timorasso Doc

Annata

2022

Caratteristiche

Porta in dote il temperamento di un vitigno autoctono, selvatico ma elegante, sfuggente e riluttante a compromessi. Giallo paglierino vivo e lucido. Profumo Minerale intenso, particolare con sentore di agrumi e spezie. La sua acidità lo distingue, corposo, sapido, strutturato e persistente. Servire a 16 – 18 °C.

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