Ristorante del Museo della Ceramica di Savona
Il Locale
Bino è il ristorante del Museo della Ceramica di Savona, un locale elegante e al tempo stesso essenziale, che sa coniugare la propria cucina, di alto lignaggio, fondata sui prodotti del territorio cercando di enfatizzare le attività locali. Nel centro della città, questo luogo porta alta la visione di cucina dello chef Giuse Ricchebuono, del ristorante Vescovado di Noli ma in cucina e in sala a dirigere e coordinare i lavori si predilige il giovane staff, formato dal responsabile di cucina chef Gianfranco Rossino affiancato da Manuel Botto mentre in sala ad accogliere e a raccontare la cucina e i vini con grande maestria, gentilezza e simpatia troviamo Claudia Becce.
Il menu è frutto della sinergia di pensiero che accomuna lo chef Ricchebuono e lo chef Rossino: massima attenzione al prodotto, rigorosamente locale e un preciso studio delle ricette regionali reinterpretate in chiave moderna e contemporanea.
All’interno del menu, trovano spazio sia prodotti di terra sia di mare ma anche piatti interamente vegetali. Tra i vari piatti del menu, spiccano Carpaccio di ricciola e agrumi del nostro territorio, La nostra idea di pasta al pesto, Pancia di maiale, mostarda di chinotti e carote. All’interno del menu si posso trovare tre dessert ma anche una selezione accurata di formaggi locali. Anche la cantina segue la proposta culinaria: ricerca di produttori e realtà locali, ragionata per offrire etichette non convenzionali ma bensì bottiglie selezionate personalmente dalla responsabile del servizio.
Luogo di grande ispirazione è ideale per una sosta piacevole ed elegante.
Tortelli ripieni di tuccu di ciccetta, ostrica di La Spezia e fondo di barbabietola
La Ricetta
Ingredienti
Per la pasta
- Farina tipo 00 200 g
- Uova 2
- Olio evo 1 cucchiaio
- Sale qb
Per il ripieno
- Rana pescatrice 300 g
- Scalogno 1
- Olio evo 1 cucchiaio
- Prezzemolo qb
- Sale e pepe qb
- Vino bianco (facoltativo)
- Ricotta 200 g
Per l’emulsione alle ostriche
- Ostriche fresche 6
- Brodo di pesce (o acqua di cottura delle ostriche) 100 ml
- Panna fresca 50 ml
- Succo di limone 1 cucchiaio
- Sale e pepe qb
- Olio evo 1 cucchiaio (opzionale, per aggiungere morbidezza)
Per il fondo alla barbabietola
- Barbabietole medie (meglio crude) 2
- Cipolla 1
- Carota 1
- Gambo di sedano 1
- Aglio 1 spicchio
La preparazione
PER LA PASTA
Impastare gli ingredienti per ottenere un impasto liscio. Lasciare riposare per 30 min.
PER I TORTELLI
Soffriggere scalogno tritato in olio. Aggiungere rana pescatrice a cubetti, cuocere per 3-4 min. Regolare di sale e pepe, sfumare con vino bianco. Tritare il tutto e amalgamare ricotta e prezzemolo. Stendere la pasta in sfoglie sottili, ritagliare quadrati di 5 cm, e porre un cucchiaino di ripieno al centro.
Chiudere a triangolo o mezzaluna. Cuocere in acqua salata bollente per 3-4 min.
PER L’EMULSIONE
Aprire le ostriche e togliere la carne, conservare il liquido all’interno.
Filtrare il liquido delle ostriche. Per insaporire è possibile aggiungere un po’ di brodo di pesce.
In un frullatore o con un mixer a immersione, unire il liquido filtrato delle ostriche, la panna, il succo di limone e un pizzico di sale e pepe.
Frullare fino a composto liscio e vellutato. Se l’emulsione sembra troppo densa, aggiungere un po’ di brodo di pesce o acqua di ostrica per alleggerirla.
PER IL FONDO
Soffriggere le verdure, unire le barbabietole a cubetti e mescolare. Aggiungere acqua o brodo, rosmarino, alloro, sale e pepe. Portare a ebollizione e cuocere a fuoco lento 45 min.-1 ora, per ridurre il liquido. Filtrare il fondo.
Pigato
Il vino ideale
Produttore
Cantina Müragni
Etichetta
Pigato
Denominazione
Riviera Ligure di Ponente Doc
Annata
2024
Sito
Caratteristiche
Cernita delle migliori uve. Passaggio in cella frigo per 5 giorni. Pigiadiraspatura e macerazione a freddo per 14 ore. Affinamento in acciaio a temperatura controllata. Sulle fecce fini.
Il vino di presenta di un colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdi al naso esprime note floreali in bocca apre con sentori di salvia e macchia mediterranea per poi chiudere con leggera acidità e spiccata sapidità.
