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Cocò sul mare

Genova

Il ristorante

30 interni + 30 esterni

A seconda della stagione

60 €

Prenota un tavolo
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Cocò sul mare

Genova

Il ristorante

N° Coperti: 30 interni + 30 esterni

Giorno chiusura: A seconda della stagione

Ferie: Gennaio

60 €

Prenota un tavolo

Dove la cucina incontra l’eleganza in riva al mare

Il Locale

Delizioso e luminoso ristorante di fresca apertura all’interno di The Seven Beach Club, direttamente sul mare della parte “levantina” della città di Genova.
L’ambiente è accogliente, luminoso ed elegante, direttamente affacciato sul mare, davvero suggestivo, impreziosito da una scenografica terrazza praticamente sull’acqua. In cucina lo chef Nicolò Fadda, il quale ha una tradizione familiare molto vicina al mare e ai suoi prodotti, veniva infatti chiamato Capitan Cocò da suo nonno e suo fratello quando uscivano in mare.
Fadda è un giovane chef di talento, e propone una cucina che celebra la tradizione ligure e di mare in chiave creativa, con più di una incursione, sempre indovinata, di “terra” nel menu. Una cucina fresca e spontanea, che lo chef ama definire “cucina italiana autentica”, la quale segue le stagioni e la disponibilità del mercato, utilizzando sempre prodotti freschissimi e di alta fascia.
Tra i piatti proposti da assaggiare le favolose Acciughe ripiene fritte, gli Scampi in tempura, finocchi e salsa all’arancia, i Bottoni di pesce in guazzetto di pomodoro, il Risotto alghe e limone, le Animelle con salsa alla cima genovese. Anche i dolci non sono da meno, originali e davvero ben costruiti, come la Ricotta, limone e grano saraceno oppure la Meringa, chinotto e Camatti. A completare l’offerta una bella proposta di cocktail, che possono essere accompagnati per l’aperitivo da una interessante selezione di tapas, tra cui spiccano le Crocchette di baccalà e il Roastbeef di Cabannina con pesto alle erbe, da provare anche la tradizionale Panissa fritta.

Sgombro marinato al gelsomino, mandorle e capperi

La Ricetta

Media

45′

Ingredienti

Per lo sgombro

Sgombri da 300 g ciascuno 2

Per la marinatura

  • Zucchero 300 g
  • Sale 700 g
  • Bacche pepe rosa 4
  • Seme di cardamomo 1
  • Bacche di ginepro 3
  • Pepe Sichiuan 5 bacche
  • Bacche di gelsomino 15

Per il chinotto candito

  • Chinotti (scorza) 6
  • Acqua qb
  • Zucchero (rapporto 1:0.6)

Per la cipolla agrodolce

  • Cipolla rossa 1
  • Acqua 1 l
  • Aceto 300 ml
  • Zucchero 200 g
  • Anice stellato qb
  • Scorza d’arancia non trattata 1
  • Cardamomo qb
  • Pepe nero qb

Per il latte di mandorla

  • Mandorle sgusciate 200 g
  • Acqua 450 ml
  • Bacche ginepro 5

Per la guarnizione

Capperi di Oneglia e mandorle tostate a scaglie qb

La preparazione

PER LA MARINATURA

Frullare tutti gli ingredienti fino a ottenere una polvere molto fine.

PER LO SGOMBRO

Pulire per bene i filetti di sgombro eliminando spine e pelle. Cospargere con la marinatura e lasciar riposare in frigo per 25 minuti. Sciacquare, tamponare con carta da cucina e avvolgere in pellicola. Cuocere a vapore a 50 °C per circa 8 minuti.

PER IL CHINOTTO CANDITO

Pelare i chinotti, tagliare le zeste a striscioline, sbollentarle tre volte cambiando l’acqua e poi caramellarle in sciroppo (acqua/zucchero 1:0.6).

PER LA CIPOLLA IN AGRODOLCE

Bollire acqua, aceto e zucchero, togliere dal fuoco e aggiungere le spezie. Affettare la cipolla, metterla sottovuoto con 20 g di carpione e sigillare.

PER IL LATTE DI MANDORLA

Frullare le mandorle con acqua e ginepro, poi filtrare il tutto con un colino fine.

PER L’IMPIATTAMENTO

Adagiare i filetti di sgombro sul piatto e completare con chinotto candito, capperi, polvere di capperi, cipolla in agrodolce, latte di mandorle e scaglie di mandorle precedentemente tostate.

Cian Dei Seri

Il vino ideale

Produttore

Azienda Agricola I Cerri

Etichetta

Cian Dei Seri

Denominazione

IGT Liguria di Levante Bianco Vermentino 100%

Annata

2024

Caratteristiche

Giallo paglierino scarico con riflessi verdolini. Offre all’olfatto pesca, mela, susina matura, note vegetali di salvia ed erbe di campo. Dopo la fermentazione in tini di acciaio a temperatura
controllata, il vino sosta sulle fecce fini per circa 5 mesi prima dell’imbottigliamento che avviene nella prima luna di marzo.

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