
Fascino storico e cucina d’eccellenza affacciata sul porticciolo
Il Locale
Sulle ceneri del ristorante Il Pitosforo, locale storico frequentato negli anni d’oro da attori e artisti, chiuso ormai da anni, è risorta nel 2021 la fenice: Cracco Portofino, che ha riportato agli antichi fasti questo locale. Posizione eccellente per una cucina d’eccellenza, direttamente affacciato con ampie vetrate sul caratteristico porticciolo di Portofino, meta turistica, da sempre di alto livello. L’atmosfera è sofisticata ma al tempo fresca e di grande semplicità.
Gli elementi che caratterizzano l’ambiente sono in armonia con il territorio: la roccia, il legno, la paglia, il bambù abbinati a vetri, ceramica e specchi, creando una commistione davvero suggestiva. Stupenda la terrazza sul mare, aperta in estate solo la sera. La cucina proposta è di altissimo livello, curata in ogni dettaglio dell’executive chef Mattia Pecis, giovane talento cresciuto sotto la guida di Carlo Cracco, propone un percorso di ricerca responsabile con una linea moderna e creativa, non mancano incursioni interessanti in alcune ricette e ingredienti locali di particolare pregio, come il Cappon Magro. Il pesce utilizzato è quello pescato nel Golfo del Tigullio. Il nostro orto viene curato da Fabio e Federica “Fescion Farmer”, che condividono i nostri ideali di salvaguardia e valorizzazione del territorio e ci consentono di incrementare la varietà dei prodotti.
In carta immancabili i piatti iconici di Chef Cracco, rivisti in chiave ligure: l’Insalata Russa Caramellata, il Tuorlo d’uovo marinato, il “Preboggion”, i Pansoti fatti a mano. Ampia la cantina, che offre oltre 800 etichette da tutto il mondo, tra cui non mancano piccoli produttori liguri d’eccellenza.
Astice
La Ricetta
Ingredienti
Astici
- Astici 4
- Patate 200 g
- Topinambur 200 g
- Scorzonera 200 g
- Radici di Chiavari 200 g
- Sedano rapa 200 g
- Panna 2 l
- Burro1 kg
- Erbe aromatiche qb
- Sale qb
- Pepe qb
- Latte qb
- Aceto di vino bianco 1 l
- Pigato 1 l
- Scalogno 200 g
- Caviale di aringa affumicato 20 g
La preparazione
Per l’astice
Preriscaldare il forno affinché sia pronto al momento del bisogno.
Prendere gli astici, passarli sotto l’acqua corrente e poi dividere il corpo dalle chele, cuocendole in un court bouillon per 3 minuti.
Una volta raffreddate, asciugarle, decorticarle e poi pulirle dai carapaci.
Con l’aiuto di una mandolina, affettare le patate, il topinambur, la scorzonera, le radici di Chiavari e il sedano rapa.
Raffreddare quindi in acqua e ghiaccio.
Nel frattempo, ridurre un po’ di panna con il burro e le erbe aromatiche in una casseruola, aggiustando di sale e di pepe. In una teglia disporre i tuberi e le radici a strati, poi condire con la riduzione ottenuta.
A questo punto, cuocere in forno a 165 °C per 40 minuti.
Prendere il topinambur precedentemente tagliato e cuocerlo in una soluzione di acqua e latte. Frullare e aggiungere un po’ di liquido se troppo denso. Procedere riducendo l’aceto bianco e il vino, in una casseruola, con dello scalogno tritato. Incorporare poi il burro. Quando si deve procedere al servizio, rigenerare l’astice a 56 °C poi asciugarlo e dividere il corpo a metà.
Rosolare il pavè di tuberi e radici liguri nel burro chiaro e affumicare le chele, poi aggiungere il caviale di aringa affumicato nella salsa beurre blanc. Impiattare avendo cura della presentazione e valorizzando tutti gli ingredienti impiegati per la realizzazione del piatto.
Fiammarossa 2022
Il vino ideale
Produttore
Azienda Agricola di Rosa Fanti
Etichetta
Fiammarossa 2022
Denominazione
Rubicone Trebbiano IGT
Vitigno
Trebbiano Rubicone
Sito
Caratteristiche
Dal colore giallo intenso, presenta raffinati profumi di frutti bianchi, caco, ginestra ed erbe aromatiche. Al palato è pieno e avvolgente.
Il contributo minerale gli conferisce grinta. Il frutto gli regala sapore. Finale complesso e lungo. Servire a 10-12 °C. Vino di grande importanza da abbinare a piatti a base di pesce e di carni bianche.
