DOC

Borgio Verezzi (SV)

Il ristorante

20 interni + 20 esterni in estate

Lunedì. In estate anche Martedì. In inverno aperto solo nel fine settimana

60 €

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DOC

Borgio Verezzi (SV)

Il ristorante

N° Coperti: 20 interni + 20 esterni in estate

Giorno chiusura: Lunedì. In estate anche Martedì. In inverno aperto solo nel fine settimana

Ferie: Variabili

60 €

Prenota un tavolo

Storia, eleganza e gusto nel cuore di Borgio Verezzi

Il Locale

Locale molto elegante, in stile neoclassico presente a Borgio Verezzi dal 1982, creato e animato dalla passione enogastronomica di Paolo Alberelli e sua moglie Cinzia Mattioli. Intorno alla villetta di inizio Novecento è presente un bellissimo giardino, che contribuisce a valorizzare l’esperienza complessiva, che risulta sempre più che gradevole, sia per gli occhi che per il palato.

Oltre quarant’anni di ottima cucina, Paolo, dà vita ad un menu molto interessante e ben ragionato, fondato sui prodotti del mare e concepito con fantasia e creatività, mai stravolgendo l’ottima materia prima, ma rispettandola e valorizzandola nelle sue caratteristiche principali. Il menu varia in base alla disponibilità della giornata e della stagione, ed è legato al territorio ed in parte anche alla tradizione culinaria ligure, la focaccia qui è una delizia sfornata quotidianamente.

Il pescato è sempre fresco e protagonista dei piatti della giornata, che variano letteralmente ogni giorno. Le verdure utilizzate sono tutte di stagione e prevalentemente reperite sul territorio. La carta dei dolci non è seconda al menu, ben strutturata e composta da dolci ben fatti e gustosi, tra i quali spicca il Cremoso al cioccolato fondente, oppure la Crème brûlée, al cacao e cognac o alle mele e Calvados e sempre anticipati da un’ottima piccola pasticceria. In sala ad accogliere e raccontare la cucina e l’interessante cantina Cinzia Mattioli, donna di grande eleganza e grande conoscitrice del mondo enologico, è stata Consigliera Nazionale AIS e per molti anni Delegata AIS per la Provincia di Savona, saprà consigliare tra le 150 etichette vinicole presenti nella carta dei vini.

Gnocchi di semola con la bottarga di muggine

La Ricetta

Media

45′

Ingredienti

Per gli gnocchi

  • Semola rimacinata 100 g
  • Fecola di patate 30 g
  • Farina tipo 00 50 g
  • Fumetto di pesce 200 g
  • Olio extravergine di oliva 20 ml
  • Curry 10 g
  • Sale qb

Per il condimento

  • Bottarga di muggine baffa da 80 g
  • Porro tagliato sottile qb
  • Olio extravergine di oliva qb

La preparazione

PER GLI GNOCCHI

Incorporare e impastare molto bene tutti gli ingredienti degli gnocchi elencati sopra fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Se si è fortunati e si dispone di una planetaria è meglio inserirli tutti e lasciare lavorare il gancio fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Lasciare riposare l’impasto avvolto nella pellicola per almeno un’ora in frigo. Una volta che la pasta ha riposato a dovere bisogna iniziare a lavorarle formando dei lunghi cilindri del diametro di un centimetro che andranno tagliati a forma di piccoli gnocchi possibilmente uguali. Mettere gli gnocchi da parte infarinandoli abbondantemente in modo che non si attacchino tra loro e lasciarli riposare.

PER IL CONDIMENTO

Rendere la baffa di bottarga e dividerla a metà, tritare molto finemente una delle due metà e mettere da parte. Anche l’altra metà andrà tagliata a fettine molto sottili o tritata, secondo i gusti.
A questo punto in una padella antiaderente far stufare il porro a dovere e aggiungere metà della bottarga finemente grattugiata.
Nel frattempo preparare una pentola d’acqua salata molto capiente e cuocere gli gnocchi fino a quando non vengono a galla, una volta scolati farli saltare nella padella per qualche istante.

PER L’IMPIATTAMENTO

Procedere con la preparazione finale nappando con l’altra metà della bottarga tagliata finemente a crudo e un filo di olio extravergine di oliva.

Cà di Papi

Il vino ideale

Produttore

Az. Agr. Biologica Meo Modo

Etichetta

Cà di Papi

Denominazione

Vino Bianco Biologico

Annata

2022

Caratteristiche

Vino biologico certificato. Pigato di gran carattere, non un “vino slavato, bensì un vino potente, come un pugile peso massimo che sa tuttavia danzare leggero come una farfalla”.
La gradazione è 12 gradi. Al naso si sentono le erbe aromatiche, fiori bianchi, pesca. In bocca e fresco, sapido e persistente.

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