Il Rosmarino

Garlenda (SV)

Il ristorante

30 interni + 50 esterni

Lunedì a cena

60 €

Prenota un tavolo

Il Rosmarino

Garlenda (SV)

Il ristorante

N° Coperti: 30 interni + 50 esterni

Giorno chiusura: Lunedì a cena

Ferie: Da Novembre ad Aprile

60 €

Prenota un tavolo

Ristorante esclusivo del resort La Meridiana di Garlenda

Il Locale

Ristorante di grande eleganza interno al resort La Meridiana di Garlenda. Erbe aromatiche, olio extravergine e olive di Taggia sono tra i protagonisti della cucina di questo interessante ristorante: Il Rosmarino, fondata sulla commistione di ricerca, sapori del territorio e genuinità, combinazione davvero ben riuscita che riporta alla dimensione più autentica della cucina locale, una dimensione dove prevalgono leggerezza e freschezza. I sentori principali sono quelli delle erbe aromatiche, che sono una componente fondamentale anche della cucina della Liguria. Edmondo Segre, il padrone di casa, è un ospite molto attento e scrupoloso, seleziona personalmente le migliori materie prime, locali e sempre di stagione. La cucina del Rosmarino risulta così fresca e originale, basata sul pescato di giornata, verdure della zona e prodotti caseari di piccole aziende della valle del Col di Nava. Focaccia e pane sono fatti in casa, davvero fragranti, tra i piatti, che variano spesso, da segnalare i risotti, ma anche i secondi a base di pescato del giorno. La sala offre una atmosfera dal sapore provenzale, molto accogliente e curata nei minimi dettagli, nella quale spiccano ceramiche di grande gusto, opere d’arte e argenteria d’epoca.
Durante la bella stagione è possibile accomodarsi in veranda oppure affacciati sul campo da golf dell’hotel. Anche la cantina è frutto di una profonda attenzione e della continua ricerca di Edmondo Segre, grande appassionato di enologia, sempre disponibile nel raccontare le etichette e le migliori annate in carta, e consigliare le più adatte da abbinare ai piatti scelti.

Controfiletto e costina d’agnello, cavolfiore in diverse consistenze, noci e fichi

La Ricetta

Media

40′

Ingredienti

Per la salsa al cavolfiore

  • Scalogno 1
  • Aglio 1 spicchio
  • Olio qb
  • Cavolfiore 1
  • Latte 1 l
  • Sale qb

Per il cavolfiore arrostito

  • Cavolfiore 1
  • Olio evo qb
  • Sale qb

Per il fondo di cottura

  • Ossa di agnello 1 kg
  • Sedano 2 coste
  • Carote 3
  • Cipolla bianca 1
  • Vino rosso 1 bicchiere
  • Concentrato di pomodoro 1 tubetto
  • Controfiletto di agnello 150 g
  • Costine di agnello 100 g
  • Burro 1 noce
  • Fichi 3
  • Noci 100 g

La preparazione

PER LA SALSA AL CAVOLFIOR

Tagliare lo scalogno e l’aglio, poi soffriggerli.
Aggiungere il cavolfiore precedentemente tagliato a pezzi e far rosolare bene.
Aggiungere il latte fino a coprire il tutto, poi lasciar cuocere per circa 20 minuti.
Frullare insieme, aggiungere il sale e passare allo chinois.

PER IL CAVOLFIORE ARROSTITO

Pulire il cavolfiore dalle foglie esterne, condire con olio e sale e avvolgere nella carta alluminio.
Cuocere in forno statico a 200 °C per 10 minuti, poi cuocere senza alluminio per circa altri 8 minuti.

PER IL FONDO DI COTTURA

Tostare le ossa a 180 °C in forno per 20 minuti, prestando attenzione che si cuociano in modo omogeneo. In padella, invece, rosolare sedano, carote e cipolla, poi sfumare con il vino rosso e aggiungere le ossa e il concentrato di pomodoro.
Prendere il controfiletto e rosolarlo in padella, con le costine e una noce di burro.
Terminare la cottura in forno a 180 °C, per circa 5 minuti.
Adagiare quindi la salsa di cavolfiore precedentemente ottenuta alla base, poi il cavolfiore arrostito e infine l’agnello.
Aggiungere i fichi dopo averli tagliati a spicchi e le noci. Decorare con erbette, fiori eduli e cavolfiore croccante.

 

Principe Jacopo

Il vino ideale

Produttore

Azienda Possa

Etichetta

Principe Jacopo

Denominazione

Bianco frizzante – Metodo ancestrale

Vitigno

Albarola 50%, Bosco 30%, Vermentino 20%

Sito

Caratteristiche

Dal colore giallo dorato, è un vino prodotto per la prima volta nel 2019 in 1800 bottiglie.
L’epoca della sua vendemmia è a metà settembre: da servire a una temperatura di 10/12 °C, possibilmente in un bicchiere da vino bianco.
Un vino leggiadro e fruttato che si muove agile in bocca tra bollicine fini, sfumature mediterranee e un finale tutto marino.

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