La Brinca

Ne (GE)

Il ristorante

70 interni + 10 esterni

Lunedì. Da Martedì a Venerdì a pranzo

60 €

Prenota un tavolo

La Brinca

Ne (GE)

Il ristorante

N° Coperti: 70 interni + 10 esterni

Giorno chiusura: Lunedì. Da Martedì a Venerdì a pranzo

Ferie: Variabili

60 €

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Un riferimento della cucina ligure di Levante

Il Locale

Uno dei locali di cucina tradizionale più interessanti della regione, immerso nella campagna ligure di Levante. La Brinca fa capo da sempre alla famiglia Circella, che tramanda di generazione in generazione cucina e ospitalità ligure. Oggi al timone ci sono le nuove generazioni, Simone e Stefano in cucina, Matteo in sala.

Da La Brinca è possibile gustare una cucina di territorio eseguita con grande attenzione e amore, curata nei minimi dettagli, a partire dalla materia prima, principalmente proveniente dalla zona e dall’orto di casa. I piatti proposti sono quelli più tipici della tradizione contadina dell’entroterra ligure, confezionati con grande sapienza e valorizzati da una grande tecnica di cucina. Per assaporare a tutto tondo la cucina de La Brinca sono disponibili due menu degustazione: Viaggio in Liguria, a base di carne e Sentieri della Valle, totalmente vegetariano. Tra i piatti più significativi ci sono gli Antipasti della nostra campagna, la Frisciulla di grano Tosella rossa di Val Graveglia al Pesto di mortaio, il Prebugiun di Ne e le torte salate di stagione. Un piatto imperdibile di questo ristorante, praticamente impossibile da trovare altrove, sono le Lattughe ripiene in brodo, eccezionale. Eccellenti anche tutti gli altri primi, dagli gnocchetti di castagne ai ravioli di magro cu tuccu di Cabannina.

Tra i secondi spiccano le Tomxelle e il Daino in casseruola ai gusti alla ligure. Una menzione speciale va alla carta dei dolci. La Brinca è famosa in tutta Italia anche per l’ottima e vasta selezione enoica, con oltre 2000 etichette nazionali e non, sempre in aggiornamento e frutto di grande conoscenza e ricerca continua.

Lattughe ripiene in brodo

La Ricetta

Media

4h

Ingredienti

Per le lattughe ripiene

  • Foglie di lattuga 20
  • Carne di vitello magra 2 kg
  • Pinoli 1 manciata
  • Rosso d’uovo 1
  • Parmigiano 2 cucchiai
  • Cipolla 1
  • Carota 1
  • Rosmarino qb
  • Maggiorana qb
  • Aglio qb
  • Olio extravergine di oliva Riviera Ligure di Levante dop qb

Per il brodo di gallina e manzo

  • Gallina 2 kg
  • Manzo 2 kg
  • Sedano qb
  • Carota qb
  • Cipolla qb
  • Sale qb

La preparazione

PER LE LATTUGHE RIPIENE

Sbollentare le foglie di lattuga a vapore o in acqua calda per pochi istanti, per ammorbidirle e renderle adatte a chiudersi su ste stesse. Stenderle poi su un telo. Mettere in un tegame con un filo d’olio la carne di vitello tagliata a pezzetti, con pinoli, cipolla, carota e rosmarino. Rosolare il tutto per 10 minuti. Lasciare raffreddare e poi tritare tutto molto finemente, aggiungendo all’impasto la maggiorana, l’aglio e il rosso d’uovo, il quale farà da legante. Con l’amalgama ottenuta produrre delle palline piuttosto piccole e disporle al centro delle foglie distese sul telo. Arrotolare la foglia e chiuderla molto bene, formando delle noci più o meno grandi a seconda della grandezza che si preferisce.
Disporre le lattughe ripiene ottenute su un tegame e infornare per 15 min. a 180 °C.

PER IL BRODO

Cuocere a partire da acqua fredda, gallina, manzo, sedano, carota, cipolla e sale per 2 ore. Filtrare con un colino a maglie strette.

PER L’IMPIATTAMENTO

Le lattughe ripiene calde verranno messe nella zuppiera aggiungendo delicatamente il brodo caldo e servire direttamente. Al momento dell’impiattamento si potrà aggiungere del Parmigiano a seconda dei gusti. Piatto classico genovese del Lunedì dell’Angelo, Pasquetta. A seconda della zona si usava mangiarle così in bianco oppure con l’aggiunta finale direttamente nella zuppiera di un pizzico di tocco alla genovese.

Nuaggi - Ciliegiolo

Il vino ideale

Produttore

Società Agricola Casa del Diavolo

Etichetta

Nuaggi – Ciliegiolo

Denominazione

Golfo del Tigullio Portofino DOC

Caratteristiche

Un rosso tenue con leggeri riflessi violacei da uve ciliegiolo vinificate in bianco. Mix aromatico di piccoli frutti rossi, ciliegia, marasca, note floreali di viola e giaggiolo ed erbe balsamiche. Fresco e piacevolissimo regala un
sorso appagante che richiama al retrogusto note di visciole.

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