La Sosta

Laigueglia (SV)

Il ristorante

35 interni + 20 esterni

Lunedì

60 €

Prenota un tavolo

La Sosta

Laigueglia (SV)

Il ristorante

N° Coperti: 35 interni + 20 esterni

Giorno chiusura: Lunedì

Ferie: Novembre

60 €

Prenota un tavolo

Un punto di sosta tra storia e tradizione

Il Locale

Il nome di questo interessante ristorante riporta alla storia, richiamando la sosta di Pio VII, che si fermò nel bel borgo di Laigueglia al suo rientro a Roma dall’esilio in Francia, ma è anche un invito a fermarsi, staccare dal caos cittadino e sedersi per gustare una pausa di qualità, all’insegna del buon cibo della tradizione. L’ambiente è accogliente, caldo ed elegante.

L’arredamento è storico, all’interno della sala sono presenti anche arredi provenienti direttamente dal palazzo che ospitò il pontefice. La Sosta è la creatura di Stefania Alberti, in cucina, e Daniele Ziliani, i quali in perfetta sinergia tra loro e con territorio e tradizioni di questa parte di Liguria, hanno saputo creare un luogo in cui la cultura e la gastronomia ligure si incontrano e si fondono perfettamente in un connubio di storia e cucina locale. La filosofia di questo ristorante ha radici ben salde nella tradizione locale, dal territorio circostante proviene la maggior parte della materia prima proposta nei piatti del menu, la quale viene poi lavorata in base alle ricerche dalla chef e dei ricettari di famiglia tramandati di generazione in generazione, sempre “alla ligure” cioè in maniera leggera e capace di esaltare le qualità organolettiche dei singoli ingredienti. Nel menu spiccano piatti come il Tortino di Asparagi Viola di Albenga, il Tiepido di Mare, con gamberi, polpo, totani, cozze e patate, i Tagliolini all’Uovo con triglie, carciofi di Albenga e mandorle tostate, le Lattughe Ripiene, in guazzetto di pomodoro.

Interessanti i dolci, tra cui spicca la Panna gelata ai chinotti di Savona. Carta dei vini incentrata su un’ottima proposta ligure, che si allarga anche al resto del territorio nazionale.

Linguine al machetto di sarde, “spaccasassi”, pinoli e briciole di focaccia

La Ricetta

Media

60′

Ingredienti

Per il machetto

  • Sarde sotto sale qb
  • Olio extravergine d’oliva qb

Per le linguine

  • Linguine 350 g
  • Machetto 4 cucchiai
  • Pinoli 2 cucchiai
  • Aglio 1 spicchio
  • Olio extravergine d’oliva qb
  • Sale qb
  • Focaccia secca grattugiata qb
  • Qualche rametto di finocchio marino, chiamato anche spaccasassi, sott’olio

La preparazione

PER IL MACHETTO

Il machetto è una salsa tipica del ponente ligure. Viene tradizionalmente preparata pestando le sarde sotto sale (private ovviamente della lisca centrale) al mortaio, al giorno d’oggi è possibile frullarle direttamente in un mixer.
Ottenuta una pasta omogenea si stempera il composto con olio extra vergine di oliva secondo quantità.

PER LE LINGUINE

Preparare il condimento delle linguine è un’operazione semplice e veloce, ma il risultato è gustosissimo. Sarà sufficiente tritare, molto finemente, lo spicchio d’aglio e metterlo a soffriggere leggermente in una piccola padella con un giro di olio extravergine di oliva. Una volta soffritto l’aglio aggiungere i pinoli e il machetto. Successivamente far insaporire per qualche minuto il composto.
Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e passarla ad insaporire nella padella. Saltare qualche secondo in padella aggiungendo, se serve, un po‘ di acqua di cottura e un cucchiaio di focaccia secca grattugiata.

PER L’IMPIATTAMENTO

Servire finendo il piatto con un filo d’olio extravergine e qualche rametto di spaccasassi, la tipica erba che cresce spontanea sul litorale ligure, che sarebbe in fondo il finocchio marino. Se dovesse venire a mancare lo spaccasassi è possibile sostituirlo con una spolverata di maggiorana fresca tritata.

Cavagino

Il vino ideale

Produttore

Cantine Lunae

Etichetta

Cavagino

Denominazione

Colli di Luni DOC Vermentino

Vitigno

Vermentino

Caratteristiche

Colore giallo paglierino, intenso e brillante. Al naso spiccano complesse note di albicocca matura, pesca e frutta tropicale che fanno da cornice a sentori di miele di acacia, macchia mediterranea, arancia candita e camomilla. In bocca è piacevolmente complesso, ricco e bilanciato. Acidità e sapidità sono in equilibrio con una struttura calda.

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