L’Agave

Framura (SP)

Il ristorante

38

Mercoledì

60 €

Prenota un tavolo

L’Agave

Framura (SP)

Il ristorante

N° Coperti: 38

Giorno chiusura: Mercoledì

Ferie: Da Novembre a metà Marzo

60 €

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Affacciato sul mare, dove sapori e panorama diventano esperienza

Il Locale

L’ottimo locale abbarbicato sulla scogliera di Framura, L’Agave è un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, dove è possibile estraniarsi da tutto, per godere dei piatti che escono dalla cucina e della bellezza del panorama.
Qui si assapora la storia locale, un tempo ricovero attrezzi della ferrovia, oggi ristorante gourmet di alto livello affacciato sul mare, “appeso” alle rocce di un territorio impervio ma che sa aprirsi a meraviglie inaspettate.
L’Agave è il frutto della tenacia di Marco Rezzano, patron di questa cucina con enoteca in cui cibo e vino vanno a braccetto e hanno la stessa importanza. La carta dei vini è infatti concepita dalla grandissima competenza di Rezzano, Presidente AIS Liguria e di Enoteca Regionale e trovano ampio spazio tutte le 8 Doc e le 4 IGP liguri. Non mancano incursioni nel resto d’Italia. La cucina de L’Agave presta grande attenzione alla selezione delle materie prime, le quali vengono poi rielaborate in una cucina di territorio attenta alla tradizione ma con decisi guizzi di creatività, che la rendono particolarmente interessante.
La carta di questo ristorante si rinnova continuando a raccontare la Liguria e l’evoluzione della sua tradizione nel segno della sinergia tra mare, orto e montagna, dove i sapori più autentici del territorio incontrano intuizioni contemporanee. La nuova carta, curata da Guido Genzone, punta in maniera decisa su ingredienti vegetali di alta qualità, prestando attenzione alla digeribilità dei piatti in un equilibrio costante tra memoria e creatività. Forte è il segno che lascia Luisella Vittuone nel gestione e ospitalità generale.
In sala un tocco gentile e curato è dato da Sofia Rezzano e Michela Vaccaro.

Gamberi, lattuga, menta e mandorle

La Ricetta

Media

50′

Ingredienti

Per le lattughe ripiene

  • Coste e foglie di lattuga 1
  • Gamberi Santa Margherita 450 g
  • Olio evo qb
  • Sale qb

Per la salsa di lattuga

  • Lattuga 30 g
  • Acqua 30 g
  • Olio di semi 15 ml
  • Sale qb
  • Xantana qb

Per l’olio alla menta

  • Menta foglie 50 g
  • Olio di semi 100 ml

Per la salsa di mandorle

  • Pasta pura di mandorle 25 g
  • Olio di semi 25 ml
  • Acqua 50 ml
  • Sale qb
  • Xantana qb

Per la maionese di mandorle

  • Uovo 1
  • Pasta pura di mandorle 35 g
  • Olio di semi 125 ml
  • Succo di lime 10 ml
  • Aglio qb
  • Sale qb

Per l’impiattamento

  • Mandorle affettate qb
  • Foglioline di menta qb

La preparazione

PER LE LATTUGHE

Rimuovere le foglie esterne della lattuga, separare quelle interne, lavare e asciugare, selezionare le più integre e separare le coste dalle foglie. Pulire i gamberi e tagliarli a brunoise, condire con olio evo e sale, porre in frigorifero. Sbianchire le foglie selezionate e stenderle su carta assorbente, formare palline da 50 g di ripieno e avvolgerlo con le foglie di lattuga.

PER LA SALSA DI LATTUGA

Sbianchire le restanti foglie e frullare con gli altri ingredienti.

PER L’OLIO ALLA MENTA

Sbianchire le foglie, asciugare e frullare con olio, versare in un pentolino, portare a 100 °C mescolando, passare all’etamina in un contenitore immerso in acqua e ghiaccio.

PER LA SALSA

Frullare gli ingredienti.

PER LA MAIONESE

Frullare la pasta di mandorle con l’olio, versare il composto a filo in un frullatore con gli altri ingredienti e ottenere una maionese, metterla in uno squeezer.

PER L’IMPIATTAMENTO

Versare a specchio la salsa di mandorle, striarla con la salsa di lattuga, al centro mettere un po’ di maionese di mandorle, in una boule condire le lattughe ripiene con l’olio di menta e adagiare al centro del piatto, sopra le lattughe fare qualche punto con maionese, menta e mandorle.

Campo Grande

Il vino ideale

Produttore

Azienda Agricola I Cerri

Etichetta

Campo Grande

Denominazione

IGT Liguria di Levante

Vitigno

Albarola

Caratteristiche

Un bianco fresco, profumato di frutta e fiori bianchi, di grande carattere e bevibilità, con una spiccata nota minerale. Svolge una criomacerazione di 72 ore e fermenta per circa 1 mese in tini di acciaio a temperatura controllata, con successiva sosta di due mesi sulle fecce fini. Ottimo in accompagnamento a antipasti, secondi di pesce e di carne.

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