
L’Ostaia in Darsena
Genova
Sede e Contatti
Il ristorante

L’Ostaia in Darsena
Genova
Sede e Contatti
Il ristorante
Dove la storia incontra il gusto contemporaneo
Il Locale
Eccellente indirizzo nella darsena del Porto Antico di Genova, pieno centro storico ma un po’ defilato rispetto alle zone più frequentate. L’Ostaia gode di una ubicazione particolare e storica, i locali sono all’interno dei resti di una delle chiese più antiche di Genova, risalente al 1100, location che fornisce un fascino singolare ad un locale dalla proposta di pregio. Suggestivi i muri originali in pietra all’interno. È piacevole il dehors, dove accomodarsi nella bella stagione. La cucina si fonda sulla tradizione ligure e genovese, con incursioni significative nella gastronomia italiana, e utilizza materie prime di alta qualità.
Lo chef è il giovanissimo Alessandro Ferrara, ventenne, accompagnato da una brigata giovane e appassionata, che con lui condivide la visione in cucina: concreta e saporita. Il coordinamento e la supervisione sono di Stefano Dagnino, chef del 20TRE e titolare. Un vero e proprio viaggio tra i sapori della Liguria, tra fusioni e incontri tra diverse ricette regionali, come per esempio i Ravioli del plin ripieni alla genovese, l’incontro qui è tra la tradizione piemontese e quella partenopea, genovese in questo caso infatti sta ad indicare lo stracotto tipico della città di Napoli. Molti i piatti della vera e propria tradizione ligure e genovese, come il cappon magro, gli gnocchi al pesto, i carciofi fritti, di incredibile bontà, in stagione ovviamente, come anche i funghi porcini, fritti davvero molto bene, ottimi tra i secondi lo Stracotto di manzo e i Calamari ripieni. Anche i dolci sono molto ben fatti e si rifanno alla tradizione italiana, da provare la Bavarese al cioccolato fondente 70% e pere, lo Strudel di mele e i tipici Canestrelli liguri con
crema della casa.
Cappellacci di polpo, datterino giallo e cedro candito
La Ricetta
Ingredienti
Per la pasta fresca
- Farina 00 200 g
- Tuorli 120 g
- Sale 3 g
- Olio evo 10 ml
Per il ripieno
- Polpo 300 g
- Aglio 5 g
- Alloro 1 foglia
- Vino bianco 15 ml
- Ricotta vaccina fresca 70 g
- Zeste di limone 1
Per la salsa di datterino
- Datterino giallo 500 g
- Cipolle bianche 2
Per il cedro candito
- Acqua 100 ml
- Zucchero 100 g
- Cedro 1
La preparazione
PER LA PASTA FRESCA
Impastare tutto il una planetaria fino a ottenere una massa liscia e uniforme. Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e far riposare in frigorifero per 40 minuti.
PER IL RIPIENO
Lavare il polpo in acqua fredda e salata. Dividere i tentacoli e inserire in una busta per cottura sottovuoto con aglio, vino bianco e una foglia di alloro. Cuocere a 80 °C per 4 ore. Scolare dal liquido e rosolare in padella con poco olio fino a leggera doratura.
Tagliare il polpo a cubetti, mescolare con ricotta e zeste di limone, aggiustare di sale e porre da parte.
PER LA SALSA DI DATTERINO
Tagliare le cipolle e stufarle in padella. Aggiungere i datterini tagliati a metà e cuocere fino a quando iniziano a sfaldarsi. Frullare e passare al colino il composto, per ottenere una salsa liscia. Rimettere la salsa sul fuoco e ridurre della metà.
PER IL CEDRO CANDITO
Tagliare la scorza del cedro, senza la parte bianca, a listarelle sottili. Bollire le scorze in acqua fredda per tre volte consecutive, cambiando l’acqua.
In un pentolino unire acqua, zucchero e scorze, portare a bollore e ridurre di un terzo.
PER I CAPPELLACCI
Stendere la pasta fresca molto sottile. Con uno stampo ricavare dischi di pasta, distribuirvi il ripieno con una sac à poche. Chiudere con cura.
PER L’IMPIATTAMENTO
Cuocere i cappellacci in molta acqua salata. Scolare, disporre a cerchio nel piatto. Al centro versare la salsa di datterino giallo, creando un contrasto di colori e sapori. Completare con il cedro candito, che decora e dona freschezza.
Vignamare 2017
Il vino ideale
Produttore
LUPI Gruppo PEQ Agri
Etichetta
Vignamare 2017
Denominazione
Vino Bianco
Vitigno
Pigato
Annata
2017
Caratteristiche
Elegante e prezioso vocato all’invecchiamento, questo vino affina almeno 24 mesi prima di essere assemblato e proseguire in vetro altri 6 mesi di affinamento.
Al naso, un bouquet complesso di pesca gialla, macchia mediterranea, miele e idrocarburi. In bocca è elegante, lungo e sontuoso.
