Dove nasce un’icona della tradizione ligure
Il Locale
Il nome Manuelina è indissolubilmente legato alla cittadina di Recco e alla focaccia col formaggio che in questa città è nata.
Questo ristorante è un ristorante storico e molto conosciuto, presente dal 1885, il quale porta il nome della sua fondatrice. Manuelina è un locale che ha saputo rinnovarsi pur mantenendo alta la bandiera della tradizione, locale e della casa, a partire dalla focaccia col formaggio, piatto emblematico della zona, che è possibile degustare nella Focacceria di fianco al ristorante, ma anche tra gli antipasti del menu.
Nel ristorante gourmet viene proposta una cucina di livello, curata nei dettagli e pensata con creatività, molto legata al territorio e alla stagione, confezionata con materie prime di alta fascia.
Tra i classici della casa, oltre la focaccia col formaggio sono da provare i Pansoti ripieni di “prebuggiun” fatti a mano al momento, piatto tipico davvero importante e legatissimo al territorio della Riviera di Levante. Tra le proposte “più creative” in menu si fanno ricordare I Bottoni “in zimino”, bottoni ripieni di seppie con crema di bietola e guazzetto di pesce, La “Cima” di calamaro, calamaro ripieno di cima alla genovese, con gocce di pomodoro confit e basilico.
Molto interessante il menu degustazione Aragosta e Champagne, un menu a tema per provare l’aragosta proposta in due diverse preparazioni, abbinata allo champagne di un piccolo produttore.
Tra i piatti della tradizione da non perdere Il Cappon Magro Manuelina.
La carta dei vini è vasta e pone una attenzione particolare ai vini della Liguria.
Bottoni “in zimino”
La Ricetta
Ingredienti
Per la pasta
- Uova 4
- Farina 00 debole 200 g
- Semola 200 g
Per il ripieno
- Uova 2
- Seppia da 400 g circa 1
- Cipolla 1
- Timo 2 rametti
- Pane bagnato nel latte 200 g
- Sale e pepe qb
- Scorza di limone qb
Per il brodetto e la crema di bietole
- Sedano qb
- Carota qb
- Cipolla qb
- Bietole 400 g
- Cipolla 1
- Concentrato di pomodoro qb
- Olio evo qb
Per l’impiattamento
- Burro qb
- Timo qb
La preparazione
PER LA PASTA
Impastare le farine e le uova per ottenere un panetto omogeneo, lasciarlo riposare. Riprendere l’impasto, stendere 2 sfoglie di uno spessore di circa 2 mm, mettere una piccola quantità di ripieno sulla prima sfoglia e ripetere l’operazione a intervalli regolari, coprire con altra sfoglia e con un coppapasta rotondo piccolo sigillare e tagliare i bottoni.
PER IL RIPIENO
Tagliare il corpo della seppia a pezzetti in modo grossolano.
In una padella soffriggere la cipolla, con olio.
Quando la cipolla sarà dorata aggiungere il corpo della seppia a pezzetti, il timo e sfumare con il vino. A cottura delle seppie quasi ultimata incorporare il pane, mescolando il tutto e facendo asciugare un po’. Togliere dal fuoco, aggiungere la scorza di limone e regolare di sale e pepe. Frullare e far riposare in frigo.
PER IL BRODETTO E LA CREMA DI BIETOLE
In una pentola far bollire le bietole e la cipolla tagliata a fette sottili in acqua salata per 4/5 min. Frullare e mettere da parte. Tagliare sedano, carote e cipolla e in una pentola grande farli rosolare insieme alla testa e alle alette della seppia, sfumare con del vino. Aggiungere 1 l di acqua e ridurre a due terzi. Filtrare e aggiungere un cucchiaio di concentrato.
PER L’IMPIATTAMENTO
Cuocere i bottoni in acqua salata. Mantecare con burro e timo. Fare delle righe trasversali sul piatto con la crema di bietole, adagiarvi sopra i bottoni e completare a tavola con il brodetto caldo.
Campo Grande
Il vino ideale
Produttore
Azienda Agricola I Cerri
Etichetta
Campo Grande
Denominazione
IGT Liguria di Levante
Vitigno
Albarola
Sito
Caratteristiche
Un bianco fresco, profumato di frutta e fiori bianchi, di grande carattere e bevibilità, con una spiccata nota minerale. Svolge una criomacerazione di 72 ore e fermenta per circa 1 mese in tini di acciaio a temperatura controllata, con successiva sosta di due mesi sulle fecce fini. Ottimo in accompagnamento a antipasti, secondi di pesce e di carne.
