Manuelina

Recco (GE)

Il ristorante

60 interni + 30 esterni

Mercoledì

60 €

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Manuelina

Recco (GE)

Il ristorante

N° Coperti: 60 interni + 30 esterni

Giorno chiusura: Mercoledì

Ferie: Gennaio

60 €

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Dove nasce un’icona della tradizione ligure

Il Locale

Il nome Manuelina è indissolubilmente legato alla cittadina di Recco e alla focaccia col formaggio che in questa città è nata.
Questo ristorante è un ristorante storico e molto conosciuto, presente dal 1885, il quale porta il nome della sua fondatrice. Manuelina è un locale che ha saputo rinnovarsi pur mantenendo alta la bandiera della tradizione, locale e della casa, a partire dalla focaccia col formaggio, piatto emblematico della zona, che è possibile degustare nella Focacceria di fianco al ristorante, ma anche tra gli antipasti del menu.
Nel ristorante gourmet viene proposta una cucina di livello, curata nei dettagli e pensata con creatività, molto legata al territorio e alla stagione, confezionata con materie prime di alta fascia.
Tra i classici della casa, oltre la focaccia col formaggio sono da provare i Pansoti ripieni di “prebuggiun” fatti a mano al momento, piatto tipico davvero importante e legatissimo al territorio della Riviera di Levante. Tra le proposte “più creative” in menu si fanno ricordare I Bottoni “in zimino”, bottoni ripieni di seppie con crema di bietola e guazzetto di pesce, La “Cima” di calamaro, calamaro ripieno di cima alla genovese, con gocce di pomodoro confit e basilico.
Molto interessante il menu degustazione Aragosta e Champagne, un menu a tema per provare l’aragosta proposta in due diverse preparazioni, abbinata allo champagne di un piccolo produttore.
Tra i piatti della tradizione da non perdere Il Cappon Magro Manuelina.
La carta dei vini è vasta e pone una attenzione particolare ai vini della Liguria.

Bottoni “in zimino”

La Ricetta

Alta

2h30′

Ingredienti

Per la pasta

  • Uova 4
  • Farina 00 debole 200 g
  • Semola 200 g

Per il ripieno

  • Uova 2
  • Seppia da 400 g circa 1
  • Cipolla 1
  • Timo 2 rametti
  • Pane bagnato nel latte 200 g
  • Sale e pepe qb
  • Scorza di limone qb

Per il brodetto e la crema di bietole

  • Sedano qb
  • Carota qb
  • Cipolla qb
  • Bietole 400 g
  • Cipolla 1
  • Concentrato di pomodoro qb
  • Olio evo qb

Per l’impiattamento

  • Burro qb
  • Timo qb

La preparazione

PER LA PASTA

Impastare le farine e le uova per ottenere un panetto omogeneo, lasciarlo riposare. Riprendere l’impasto, stendere 2 sfoglie di uno spessore di circa 2 mm, mettere una piccola quantità di ripieno sulla prima sfoglia e ripetere l’operazione a intervalli regolari, coprire con altra sfoglia e con un coppapasta rotondo piccolo sigillare e tagliare i bottoni.

PER IL RIPIENO

Tagliare il corpo della seppia a pezzetti in modo grossolano.
In una padella soffriggere la cipolla, con olio.
Quando la cipolla sarà dorata aggiungere il corpo della seppia a pezzetti, il timo e sfumare con il vino. A cottura delle seppie quasi ultimata incorporare il pane, mescolando il tutto e facendo asciugare un po’. Togliere dal fuoco, aggiungere la scorza di limone e regolare di sale e pepe. Frullare e far riposare in frigo.

PER IL BRODETTO E LA CREMA DI BIETOLE

In una pentola far bollire le bietole e la cipolla tagliata a fette sottili in acqua salata per 4/5 min. Frullare e mettere da parte. Tagliare sedano, carote e cipolla e in una pentola grande farli rosolare insieme alla testa e alle alette della seppia, sfumare con del vino. Aggiungere 1 l di acqua e ridurre a due terzi. Filtrare e aggiungere un cucchiaio di concentrato.

PER L’IMPIATTAMENTO

Cuocere i bottoni in acqua salata. Mantecare con burro e timo. Fare delle righe trasversali sul piatto con la crema di bietole, adagiarvi sopra i bottoni e completare a tavola con il brodetto caldo.

Campo Grande

Il vino ideale

Produttore

Azienda Agricola I Cerri

Etichetta

Campo Grande

Denominazione

IGT Liguria di Levante

Vitigno

Albarola

Caratteristiche

Un bianco fresco, profumato di frutta e fiori bianchi, di grande carattere e bevibilità, con una spiccata nota minerale. Svolge una criomacerazione di 72 ore e fermenta per circa 1 mese in tini di acciaio a temperatura controllata, con successiva sosta di due mesi sulle fecce fini. Ottimo in accompagnamento a antipasti, secondi di pesce e di carne.

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