Olimpo

Sestri Levante (GE)

Il ristorante

N° Coperti: 60 interni + 40 esterni

Giorno chiusura: Mai

Ferie: Dal 3 Novembre al 1° Aprile

90 €

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Esperienza gastronomica che abbraccia territorio e paesaggio

Il Locale

Stupendo ristorante interno all’Hotel Vis à Vis che domina le due baie di Sestri Levante, la vista mozzafiato è il condimento ideale ad un menu fatto di creatività e strettamente legato al territorio locale, dal quale provengono la massima parte delle materie prime utilizzate. Gli interni di design aiutano a godere al massimo della vista e della cucina di chef Mauro Manfredi, la quale mutua molti elementi, materie prime e tecniche, dall’estremo oriente, sfruttandoli in perfetta sinergia con i prodotti della zona, creando abbinamenti e commistioni davvero molto interessanti. Una delle tecniche più significative di questo ristorante è la lavorazione del pesce crudo in purezza, un metodo che riesce ad esaltare e valorizzare in maniera davvero notevole il pescato del giorno. Le materie prime sono assolutamente freschissime e selezionate con grande cura e attenzione, nel menu spiccano abbinamenti carne-pesce di inaspettata raffinatezza, come per esempio la Trippa in umido alla levantina con carpaccio di capesante e maggiorana. Da segnalare anche il Risotto mantecato al wasabi con ostriche, tartare di capesante e caviale, piatto con una spinta fortemente innovativa dello chef, in cui si esprimono anche le influenze della cucina orientale, con il wasabi.
La carta dei vini è di notevole pregio, in linea con la proposta del locale, costruita da Giacomo Pittaluga, patron del ristorante e appassionato sommelier, e vede protagoniste etichette provenienti da agricoltura biologica e biodinamica, con una attenzione particolare alle cantine liguri senza perdere di vista il panorama dei vini francesi e internazionali per offrire il meglio all’ospite.

Trippa alla ligure con fagioli solferini, carpaccio di cappesante e focaccia croccante

La Ricetta

Media

3h

Ingredienti

Per il fumetto di pesce

  • Scarti di pesce qb
  • Cipolla, carota, sedano, pomodorino, alloro, timo, pepe in grani e vino bianco qb

Per il carpaccio di cappesante

  • Cappesante 8
  • Vaniglia 1 bacca
  • Maggiorana 1 rametto
  • Olio evo 3 cucchiai
  • Sale e pepe qb

Per la focaccia croccante

  • Farina 00 500 g
  • Acqua 300 ml
  • Lievito di birra 15 g
  • Sale 10 g
  • Olio evo 50 ml
  • Zucchero 1 cucchiaino
  • Sale grosso qb
  • Rosmarino qb

Per la trippa

  • Trippa 500 g
  • Fagioli solferini 200 g
  • Cipolla 1
  • Carota 1
  • Gambo di sedano 1
  • Fumetto di pesce 1 l
  • Concentrato di pomodoro 2 cucchiai
  • Olio evo 2 cucchiai
  • Vino bianco 1 bicchiere
  • Sale e pepe qb
  • Prezzemolo qb

La preparazione

PER IL FUMETTO

Inserire gli ingredienti in una pentola, coprire con acqua e portare a bollore, salare e cuocere 1 ora.

PER IL CARPACCIO

Pulire le cappesante, tagliarle a fettine e disporle in una ciotola. Mescolare olio, semi di vaniglia e foglie di maggiorana tritate. Versare sulle cappesante e marinare in frigo per 30 min.

PER LA TRIPPA

Ammollare i fagioli per 8 ore e scolare. Soffriggere cipolla, carota, sedano tritati. Aggiungere la trippa tagliata a strisce e rosolare, sfumare con il vino e aggiungere il concentrato. Unire il fumetto caldo e i fagioli, cuocere per 1 ora e ½. Aggiustare di sale e pepe.

PER LA FOCACCIA

Sciogliere lievito in 100 ml di acqua tiepida con lo zucchero, riposare 10 min. Mescolare farina e sale, aggiungere lievito, olio e acqua. Impastare e lievitare per 2 ore. Stendere l’impasto su una teglia oliata, riposare 15 min. Condire con olio, sale grosso e rosmarino, cuocere a 220°C per 15/20 min. in forno ventilato.

PER L’IMPIATTAMENTO

Porre la trippa con i fagioli nel cappello da prete, le cappesante su una fetta sottile e croccante di focaccia, guarnire con foglie di maggiorana e un giro d’olio.

Poggio alle Api

Il vino ideale

Produttore

Az. Agr. I Cerri

Etichetta

Poggio alle Api

Denominazione

IGT

Vitigno

Albarola

Annata

2024

Caratteristiche

Durante i mesi estivi, i “poggi” colmi di erba e fiori sono rifugio e serbatoio per le api.
Da questi terrazzamenti a sbalzo che guardano al mare, nasce questo bianco in purezza che fermenta interamente e naturalmente sulle proprie bucce, per circa un mese. Giallo lucente alla vista, ha profumi antichi e riporta a sentori di fiori e frutta gialla matura.

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