Osteria della Foce

Genova

Il ristorante

30 interni + 20 esterni

Sabato a pranzo e Domenica

60 €

Prenota un tavolo

Osteria della Foce

Genova

Il ristorante

N° Coperti: 30 interni + 20 esterni

Giorno chiusura: Sabato a pranzo e Domenica

Ferie: Variabili a Gennaio e Agosto

60 €

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Punto di riferimento per la cucina a “chilometro giusto”

Il Locale

Locale presente nel quartiere della Foce dal 2017, conosciuto e molto apprezzato in città. Lo chef Giovanni Rocca sa perfettamente coniugare cucina locale e cucina italiana attraverso la filosofia del “chilometro giusto”. Lo chef crea infatti i suoi piatti attraverso una selezione di prodotti di prima scelta non soltanto di matrice regionale, ma anche provenienti dal resto del territorio italiano, sia per quanto riguarda le vere e proprie materie prime che le ricette e le preparazioni delle diverse tradizioni regionali. In base a questa visione i chilometri smettono di essere “zero” a tutti i costi e diventano “giusti”, perché ogni ingrediente ha la sua zona di vocazione, e lì giustamente va reperito, in base alla disponibilità e alla stagione. Come già accennato nella cucina dell’Osteria della Foce si lavora la materia prima secondo ciò che si può reperire in stagione, i piatti sono prevalentemente espressi, cioè preparati nel momento in cui vengono richiesti, aspetto che contribuisce a rendere l’esperienza particolarmente gustosa. Da provare il Cappon magro di ricciola, i Plin di ombrina fatti a mano, crema di datterini e olio al basilico, il Pavè di morone, datterini confit, lardo d’Osvaldo e melanzane saltate. Il pane, la pasta e i dolci sono tutti fatti in casa e la sera è possibile ordinare anche la farinata preparata, come tutto il resto, al momento. L’ambiente è elegantemente rustico, tavoli e sedie di legno in stile osterie di una volta sono calati in un ambiente di design, molto luminoso. Interessante la cantina, che annovera ottime etichette del panorama nazionale e interessanti incursioni internazionali, non manca una bella selezione di birre artigianali.

Risotto allo zafferano, cervella fritte e liquirizia

La Ricetta

Media

24h per il fondo + 90’

Ingredienti

Per i bocconcini

  • Cervella di vitello 200 g
  • Farina di riso qb
  • Olio di semi di arachide 1 l

Per il risotto

  • Riso carnaroli Riserva San Massimo 320 g
  • Brodo vegetale 3,2 l
  • Zafferano di Varazze (Mattia Allegra) 5 g
  • Acqua per reidratare lo zafferano 50 ml
  • Vino bianco per sfumare 100 ml
  • Burro a cubetti ben freddo 100 g
  • Parmigiano Reggiano 30 mesi I Butteri 100 g
  • Sale qb
  • Pepe nero qb
  • Liquirizia qb

La preparazione

PER I BOCCONCINI

Pulire le cervella dalla pellicina esterna, tagliarle a bocconcini della misura circa di una ciliegia, passarli nella farina di riso facendo attenzione che si coprano in modo uniforme su tutta la superficie. Nel frattempo riscaldare l’olio fino a 180 °C e friggere fino a doratura.

PER IL RISOTTO

Reidratare lo zafferano almeno 4 ore prima dell’utilizzo. Iniziare tostando a secco il riso in una casseruola bassa e larga; quando il riso sarà ben caldo ma non avrà ancora preso colore, bagnare con il vino bianco. Evaporato il vino, iniziare a bagnare con il brodo vegetale, precedentemente portato a bollore, e aggiungere lo zafferano, la sua acqua, una presa di sale. Cuocere circa 12 minuti. Fare riposare il riso per 3-4 minuti a fuoco spento, deve rimanere abbastanza umido, se no va aggiunto brodo. Iniziare poi ad inserire il burro e il Parmigiano mescolando energicamente, per ottenere un’emulsione omogenea: aiutarsi in caso con l’aggiunta di un po’ di brodo, aggiustare di sale e pepe e continuare a mantecare fino ad ottenere l’effetto ‘’onda’’.

PER L’IMPIATTAMENTO

Disporre la porzione su un piatto piano, adagiare in fila, leggermente decentrate, le chicche di cervella salate in precedenza e a lato delle quali, con l’aiuto di un piccolo setaccio, fare cadere un po’ di polvere di liquirizia.

4C

Il vino ideale

Produttore

Azienda Agricola Biologica BioVio

Etichetta

4C

Denominazione

Rosato Colline Savonesi IGT

Annata

2024

Sito

Caratteristiche

Vino rosé con tinte rosa buccia di cipolla: in bocca avvolgente con ingresso fruttato, fondo sapido e minerale. 100% uvaggio Rossese di Campochiesa, nasce da terreni rosso ferruginosi, e dopo 2 mesi in botte matura 1 mese in bottiglia: perfetto con crostacei, formaggi freschi e piatti a base di verdure e pesce.

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