Roma

Montoggio (GE)

Il ristorante

70 interni + 30 esterni

Giovedì

60 €

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Roma

Montoggio (GE)

Il ristorante

N° Coperti: 70 interni + 30 esterni

Giorno chiusura: Giovedì

Ferie: La prima settimana di Luglio

60 €

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Un indirizzo storico tra charme, gusto e tradizione

Il Locale

Ristorante storico in stile classico presente a Montoggio, paesino dell’entroterra genovese, da più di cinquant’anni.
L’ambiente è classico con un tocco chic, l’atmosfera accogliente e il servizio curato in ogni dettaglio. La proposta gastronomica è di livello, ben radicata nella tradizione locale e familiare, la pasta è tirata a mano, le verdure provengono dall’orto. In cucina oggi c’è Stefano Torre, appartenente alla quinta generazione, che pur mantenendo la linea radicata sulla tradizione, in vent’anni, è stato capace di evolvere la cucina del Roma in una proposta con tocchi creativi e fantasiosi.
Affiancato da Stefania, lo chef propone un menu fondato su piatti tipici della Liguria e del Piemonte, dove terra e mare sono perfettamente bilanciati. Funghi e tartufi, in stagione, la fanno da padroni in carta, ma nel menu del Roma vi è una grande attenzione alla proposta di carne, incentrata su tartare e tagliate. Non manca una selezione di alta qualità anche per il pesce, sempre reperito in base al pescato della giornata. Anche se si parla di prodotti vegetali la selezione è di assoluta qualità e rigorosamente di stagione.
Uno dei punti forti del Roma è l’ampia selezione delle paste ripiene, speciali i Tortelli di burrata con zucchine e zafferano, ma anche i Raviolini magri con funghi porcini crudi. Tra i secondi si fanno notare i fritti, davvero di grande livello. La carta dei dolci è in linea con la proposta: golosi e concreti, fondati su ottime materie prime, ottimi il Semifreddo ai marroni e la Charlotte alle mele. Carta dei vini di livello, concentrata soprattutto sulle proposte dell’Italia settentrionale, in cui ampio spazio è dedicato alle etichette liguri.

Crudo di fassona piemontese, tuorlo fritto, capperi soffiati e fonduta di prescinseua stagionata A Cimma

La Ricetta

Media

45′

Ingredienti

Per la battuta di carne di fassona

  • Punta o magatello di razza fassona piemontese 500 g
  • Capperi “occhi di pernice” qb
  • Germogli di stagione qb
  • Sale e pepe qb
  • Olio extravergine d’oliva taggiasca del Ponente qb

Per il tuorlo di uovo fritto

  • Uova di allevamento locale e sostenibile 4
  • Olio d’oliva da frittura qb
  • Pane grattugiato qb

Per la fonduta di prescinseua

  • Prescinseua stagionata azienda agricola A Cimma 300 g

La preparazione

PER IL TUORLO DI UOVO FRITTO

Dalle uova estrapolare il tuorlo, impanarlo delicatamente e metterlo per qualche minuto in frigorifero.
Togliere il tuorlo dal frigorifero, lasciarlo a temperatura ambiente qualche minuto e successivamente friggerlo. Lasciarlo riposare per qualche minuto. Questa operazione va svolta con grandissima attenzione e con la massima delicatezza, in modo da non rompere il tuorlo mentre, prima si estrae e poi si lavora.

PER LA BATTUTA DI CARNE DI FASSONA

Creare dei filoni di carne e battere al coltello ottenendo un composto omogeneo. Procedere quindi a condire con olio extravergine di oliva taggiasca (gloria della Liguria). Aggiustare di sale e pepe a piacimento.
Mettere i capperi asciutti in una placca con un foglio di carta apposita, e passarli in forno a 180 gradi per 8 minuti circa.

PER LA FONDUTA DI PRESCINSEUA

Fondere a bagnomaria la prescinseua fino ad ottenere una fonduta leggera e cremosa. Mettere il composto da parte e lasciare riposare.

PER L’IMPIATTAMENTO

In un piatto fondo capiente creare una battuta a monte e con l’aiuto di un cucchiaio creare uno spazio per il tuorlo d’uovo fritto e adagiarvelo delicatamente all’interno di questo solco. Terminare il piatto facendo colare la fonduta alla base del battuto di carne e guarnire con i capperi e i germogli dell’orto.

Campo Grande

Il vino ideale

Produttore

Az. Agr. I Cerri

Etichetta

Campo Grande

Denominazione

IGT Liguria di Levante

Vitigno

Albarola

Caratteristiche

Un bianco fresco, profumato di frutta e fiori bianchi, di grande carattere e bevibilità, con una spiccata nota minerale. Svolge una criomacerazione di 72 ore e fermenta per circa 1 mese in tini di acciaio a temperatura controllata, con successiva sosta di due mesi sulle fecce fini. Ottimo in accompagnamento a antipasti, secondi di pesce e di carne.

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